MARE DI SCADUTA

Il mare di scaduta è quel che resta dopo una burrasca o un forte vento. Quando il vento cala, l'onda, da alta e frangente, diventa lunga e placida, seppur imponente. Questa è l'onda che di solito fa venire il mal di mare. Devi abituarti ad essa ed al suo movimento implacabile. Mi piace l'onda di scaduta: porta con sé l'eco dell'agitazione del mare, ma è cheta; e ciò nonostante, può essere grossa e impressionante.

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giovedì, 21 dicembre 2006

Babbo Natale, il patrono dei marinai.

E’ ormai faccenda nota: la figura di Babbo Natale trarrebbe ispirazione da un santo realmente vissuto, San Nicola di Bari che (come è evidente) è nato in Turchia (a Patara) tra il 260 e il 280 D.C.
San Nicola, elargitore di doni (leggenda narra che donò tre sacchetti d’oro come dote a tre sorelle nubili poverissime) e attuatore di miracoli, partecipò al Consiglio di Nicea, fu Vescovo di Mira e morì il 6 dicembre (forse) 343. Nel 1087, dopo l’invasione dell’Asia Minore da parte dei turchi, le sue spoglie furono trafugate da 62 marinai baresi, che le “sottrassero dalle mani degli infedeli” e le portarono per l’appunto a Bari, ove oggi sorge la Basilica che porta il suo nome.
Trasformato in un personaggio simbolico proprio per l’elargizione di doni e per la protezione dei bimbi (leggenda vuole che ne salvò tre dall’annegamento in una tinozza), il suo culto si diffuse in Europa, dove veniva festeggiato il giorno della sua morte, il 6 dicembre. Le celebrazioni del suo anniversario furono in seguito introdotte dai primi coloni olandesi negli Stati Uniti, sotto il nome di Sinterklaas, da cui derivò infine il nome Santa Claus.
Come è ovvio, molti culti hanno contribuito a forgiare la figura di Santa Claus: San Nicola non era l’unico portatore di doni (Odino era un suo degno collega) né l’unico benevolo anziano grassottello e barbuto.
Di conseguenza, venne rappresentato con diversi costumi e mantelli, sin quando non svestì definitivamente gli abiti vescovili per indossare la famosa tuta rossa e bianca. Ciò accadde relativamente tardi, vale a dire solo agli inizi del Novecento ed, in particolare, dopo le campagne della Coca-Cola che, dal 1931, lo raffigurarono con i colori della ditta.
E questa è, molto in breve, la storia di Babbo Natale.
Ma che c’entrano i marinai?
 
San Nicola è patrono dei marinai.
Nel corso della sua vita, i cui episodi più significativi sono rappresentati nel dipinto qui sopra, egli compì in più di un’occasione miracoli per aiutarli.
La settima scena, leggendo da sinistra a destra, rappresenta infatti il primo miracolo marino del santo: egli placa una tempesta aiutando così dei marinai baresi in difficoltà. Nell’episodio successivo, gli stessi marinai si prostrano per ringraziarlo (la scena del “riconoscimento” del miracolo del santo).
Anche le due scene successive sono dedicate ai miracoli in mare: nella nona, un diavolo trasformatosi in una pellegrina consegna ad alcuni marinai in partenza per Mira un’ampolla piena d’olio con cui ungere la chiesa di quella città. Nella decima scena viene rappresentato San Nicola che appare ai marinai in navigazione, ingiungendo loro di buttare in mare l’ampolla. Al contatto con l’acqua essa prende fuoco, rivelando le sue origini diaboliche.
 
...La morale?
Nessuna.
Auguro a tutti, marinai e non, uno splendido Natale.
 
 
Un po’ di curiosità.
1)      Torno sul dono alle tre sorelle senza dote: sempre leggenda narra che il santo gettò nella loro casa un sacchetto per tre sere consecutive; le prime due sere andò tutto bene, ma la terza trovò le finestre chiuse. Dunque, gettò il sacchetto nel camino, dove erano stese le calze ad asciugare (nella seconda e terza scena, le tre sorelle e il padre che ringrazia il benefattore).
2)      Per questo motivo, San Nicola è il protettore delle zitelle di Bari. Ancora oggi, il giorno di San Nicola, le zitelle fanno tre giri intorno alla chiesa e gli chiedono di aiutarle a trovar marito (giuro, ho conoscenti isteriche che l’hanno fatto).
3)      Forse sempre per lo stesso motivo viene raffigurato con tre palle d’oro, rappresentanti i tre sacchetti.
4)      Il momento del riconoscimento del santo è presente e fondamentale nell’elaborazione di molte religioni. Infatti, non è tanto il miracolo quanto il riconoscimento dello stesso da parte dei presenti a definire e “legittimare” la santità.
 
Dipinto: icona agiografica, anonimo, secolo XIII, tempera su tavola, custodita presso la Pinacoteca Provinciale di Bari.

postato da: ondafrangente alle ore 12:10 | link | commenti (16)
categorie: storie e leggende

Commenti
#1   21 Dicembre 2006 - 13:03
 
Che ricchezza e dovizia di particolari! Grazie, Onda!
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#2   21 Dicembre 2006 - 16:27
 
domandina, quando navighi sei superstiziosa?
auguri anche a te e buon vento
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tonello

#3   21 Dicembre 2006 - 17:10
 
Superstiziosissima, tonello.
Tipo che prego durante le burrasche, butto il pane nel vento, non imbarco ombrelli, cerco l'anima della barca in qualche oggetto, ringrazio Nettuno quando pesco...
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#4   21 Dicembre 2006 - 18:32
 
Ah beh... questa proprio non la sapevo... :(((

Ma Onda, sei un "pozzo di cultura"!!! :)

In effetti, a pensarci bene, la spiegazione fila... :)

Non so se avrò tempo per collegarmi nei prossimi giorni e così sono passato a lasciarti i miei auguri di Buon Natale a te e famiglia.

Menà di Natale? io mangio involtini di carne con il sugo e per primo le orecchiette e tu???

Buon Natale,
West
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#5   21 Dicembre 2006 - 23:25
 
wow. e il san nicola che porta i soldi ai bambini che perdono i denti è lo stesso? :-))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Medicineman

#6   22 Dicembre 2006 - 14:51
 
bello! Questa di San Nicola patrono dei marinai non la sapevo (complimenti per la bella ricerca che hai fatto). I tuoi racconti son sempre così affascinanti!

Buon Natale! Buon Anno!

Andrea
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#7   22 Dicembre 2006 - 15:27
 
... sei riuscita nell'impossibile: farmi riscoprire la simpatia per questo periodo e per il Babbo ;-)

Un bacio... E, sempre, Buon Vento!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lullaby1972

#8   22 Dicembre 2006 - 16:09
 
Altra storia interessante questa di San Nicola.
A parte tutto quello che si potrebbe dire sul Concilio di Nicea nel quale si decise cosa faceva e non faceva parte della religione cristiana... forse sono più interessanti i numerosi riferimenti e agganci col mare di questo santo. Chiunque ha navigato nella parte orientale del Mediterraneo sa che quasi in ogni porto, porticciolo o rada c'è sempre una chiesetta dedicata a lui e infiniti sono i luoghi del litorale che portano il suo nome.
A proposito dei famosi sessantadue marinai-trafugatori c'è da ricordare che, sulla via del ritorno, uno di loro più mariuolo degli altri si impossessò di alcuni frammenti delle spoglie di San Nicola.
Al che calò ogni vento e la nave rimase ferma in balia degli (arrabbiatissimi) inseguitori. Solo quando il ladro confessò la malefatta e restituì le reliquie, il vento tornò e fu possibile riprendere la fuga! ;-))
Aloha
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#9   22 Dicembre 2006 - 16:32
 
Auguri a tutti, ragazze e ragazzi!
Soul, questa della bonaccia durante l'inseguimento non la sapevo!
Purtroppo non ho risposte per Medicineman: lo sapetev voi se San Nicola porta i soldi ai bimbi che perdono i denti? ...A me non li portò, né Sa Nicola né nessun altro santo... :(
Aditus, niente ricerca: sono di Foggia e Bari è dietro l'angolo. Alla Basilica ho anche accompagnato alcuni turisti giapponesi. Ma non ci ho mai girato intorno tre volte... ;)
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#10   22 Dicembre 2006 - 18:02
 
AUGURI DI TUTTO CUORE. UN BACIO
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente india03

#11   24 Dicembre 2006 - 00:01
 
Grazie davvero, Onda!

E auguri coloratissimi

Blue
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#12   24 Dicembre 2006 - 18:01
 
Forse con tutta questa cultura me ne ero dimenticato...
Buon Natale, Fran

anche in hawaiiano! ;-)))
Aloha
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#13   26 Dicembre 2006 - 22:09
 


...un po' in ritardo...AUGURI, ONDA!
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#14   27 Dicembre 2006 - 20:38
 
giuro, da queste parti è san nicola. auguri!
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#15   29 Dicembre 2006 - 13:35
 
bella storia, alla quale mi permetto di aggiungere una curiosità ed una precisazione.
La curiosità è che in germania Santa Klaus porta dolci (e non giochi) la notte tra il 5 e il 6 dicembre lasciandoli nelle scarpe dei bambini in modo che il 6 dicembre, san Nicola, appunto, i bambini trovano i dolcetti. I giochi ed altri doni li portano i re magi il 6 gennaio o Gesù Bambino il 25 Dicembre, a seconda delle tradizioni delle varie zone. La precisazione è che Klaus in tedesco e in molte altre lingue del Nord Europa significa Nicola (deriva dal latino Nicolaus) è quindi da quì che prende il nome di Santa Klaus... non mi meraviglierei se la parola olandese che tu citi "sinterklaas" significasse proprio san Nicola!
Buon anno e buon vento da una marinaia a riposo, Tiziana
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#16   29 Dicembre 2006 - 16:08
 
Benvenuta Tiziana!
Infatti conosco anch'io la versiona Santa Claus = San Nicola.
Poi ho trovato l'interpretazione "compleanno del Santo" e mi era sembrata convincente.
Riapro le ricerche.
:)
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